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Edoardo Lombardi Edoardo Lombardi

Dal volume N° 71

IL POTERE DELLE STORIE (“E SE…?”) IL NUOVO LIBRO EDITO DA V+

 

 

#HISTORYTELLING, IL NUOVO LIBRO EDITO DA V+ E SCRITTO DA EDOARDO LOMBARDI

 

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#Historytelling: una raccolta di 60 storie e lezioni per la crescita personale e manageriale. Al centro, concetti come visione, leadership, pianificazione, capacità decisionale (dal gergo militare al business), ma anche successo, coraggio, determinazione, fede, motivazione, amicizia, amore.
Scopriamo che il management fu inventato da Mosè, che Rockefeller ci pensava due volte prima di licenziare qualcuno, che Churchill fu un maestro della perseveranza, che Jack Ma fu respinto da Harvard non una, ma dieci volte…
Ma #Historytelling non è solo il libro dei “grandi”: dentro ci sono anche le storie (sempre brevi e “fulminanti”) di persone comuni che lasciano il segno e che possono ispirare un cambiamento profondo.
Come le parabole di Gesù, semplici e dirette, ma con un significato più “alto”, le storie di questa raccolta fanno nascere in chi legge la domanda più importante di tutte: “E se…?” E se ci comportassimo così, quanto bene faremmo a chi lavora e vive con noi? E se dicessimo (o non dicessimo certe frasi), chi potremmo motivare, aiutare, spingere al miglioramento? Noi stessi, gli altri, chi altro? E se nei momenti bui provassimo ancora una volta, se facessimo un nuovo tentativo, quante opportunità ci si presenterebbero davanti?

INTERVISTA A EDOARDO LOMBARDI, MENTORE DI V+
E AUTORE DELLA NUOVA MONOGRAFIA #HISTORYTELLING

Aiutare gli uomini e le donne impegnati nel business a risolvere i problemi di oggi, servendosi delle lezioni del passato: è questo il “filo rosso” che Edoardo Lombardi, socio e mentore di V+ (potete leggere un suo articolo su ogni numero) ha seguito prima nei suoi libri, poi su Linkedin, diventando un contributor costante ed entusiasta (pubblica ogni settimana, senza sgarrare!).

Per chi ancora non lo conoscesse bene, ve lo presentiamo un po’ meglio: ex vicepresidente di Banca Mediolanum, una carriera pluriennale di manager in settori diversi (largo consumo, finanza, assicurazioni), con posizioni al vertice; non solo, scrittore per passione e appassionato narratore, ha tratto ispirazione dagli incontri quotidiani con uomini e donne di business; poi l’ingresso nella società editoriale Vendere di più Srl (che, tra le altre cose, pubblica questo magazine).

Tutte queste esperienze si legano e confluiscono, oggi, in una nuova monografia edita dalla società di V+ (dopo Il Vangelo della Vendita, e L’altro X Factor). Punto di partenza: «non sappiamo quando siano nate le storie, ma dalla Storia abbiamo sempre qualcosa da imparare». Così, partendo dalla sua carriera nel business, Edoardo Lombardi ha provato a identificare le “questioni più spinose”, i problemi più sentiti, da una parte, e dall’altra le storie (brevi) che possono offrire una ispirazione.

Abbiamo chiacchierato con lui, in redazione, alla vigilia dell’uscita di #Historytelling, la nuova monografia, uscita di cui vi daremo prestissimo nuovi dettagli (dove trovarla, come acquistarla, quanto costa…)

La prima domanda (che credo venga spontanea) è come mai una persona che ha vissuto una vita impegnata nelle materie tecnico-scientifiche e nella gestione del business possa scrivere libri di storia e di storie.
Prima di dare una risposta, sento la necessità di chiarire alcuni aspetti linguistici, dal momento che nel campo della storiografia è ormai prassi comune fra gli addetti italiani di utilizzare la lingua inglese per distinguere le forme di comunicazione possibili.
A seguito della nota ricchezza di parole che quella lingua ha rispetto alla nostra, in inglese abbiamo alcune importanti distinzioni che oggi sono state accettate anche nel nostro mondo e i cui significati ci aiutano a capire di più. Ce ne sono tre da cui partire.
HISTORY: la sezione della conoscenza dedicata agli eventi del passato. Perché questi eventi sono importanti per gli esseri umani? Contano perché aiutano a comprendere che cosa è accaduto, perché è accaduto e come la sua conoscenza può aiutarci a creare un futuro migliore.
STORY: nell’ambito di quella conoscenza, una descrizione, vera o immaginata, di una serie collegata di eventi.
STORYTELLING: l’attività di scrivere, raccontare o leggere storie (applicata anche alla comunicazione).

A questi termini si sono aggiunti negli ultimi anni un nuovo termine e un hashtag.
HYSTORYTELLING: lo sforzo di emozionare raccontando la storia, grazie a musiche, immagini e filmati che accompagnano la voce parlata.
#HYSTORYTELLING: indica e distingue storie e lezioni per la crescita personale e manageriale. Si tratta della riapplicazione di esperienze del passato (prevalentemente militari) ad attuali situazioni manageriali. È il format che ho creato nel 1994 con la pubblicazione del mio primo libro, Il disastro di Adua, e proseguito con Histories e Case Histories e che, da ormai più di tre anni, sviluppo ogni settimana su Linkedin. Oggi #Hystorytelling è anche una newsletter.

CHI È L’AUTORE: EDOARDO LOMBARDI

Laureato in Ingegneria Chimica all’Università di Napoli con 110 e lode e pubblicazione della tesi, da subito ha lavorato con ruoli e responsabilità crescenti in Procter & Gamble, per proseguire in Sangemini-Ferrarelle e infine nel settore finanziario: contribuendo alla costruzione del modello di business e organizzativo Mediolanum, gruppo in cui ha ricoperto ruoli apicali.

Da qualche anno si occupa di consulenza e Mentoring per manager e imprenditori.

Vive anche l’esperienza diretta delle Pmi con la società editoriale Vendere di più: che fornisce strategie e contenuti sui temi del business, oltre pubblicare V+, il magazine italiano dedicato a dare più valore alla crescita commerciale e manageriale d’impresa.

Scrittore per passione, ha unito la sua straordinaria esperienza manageriale all’amore per la Storia, pubblicando due libri – prima Il disatro di Adua e poi History e Case Histories – Lezioni dalla Storia per manager e imprenditori, con 21 paralleli inediti per parlare di strategia del marketing, del business e delle risorse.

Content Creator su LinkedIn, con oltre 200 articoli pubblicati e una newsletter sui temi della crescita personale – l’hashtag da seguire e la newsletter a cui iscriversi è #HISTORYTELLING

Ma sono soltanto le storie basate sui fatti militari del passato a fornire i temi che possono suscitare l’interesse dei lettori?
Assolutamente no! Valgono alcune considerazioni.
Intanto i fatti militari sono imprese umane, e come tali portano inevitabilmente a parlare anche di aspetti collegati, come successo, amore, denaro, leadership, avversità, perseveranza, fede, motivazione, amicizia.
Tutti questi argomenti, che sono spesso presenti a fianco di quei fatti, attraggono l’interesse anche di chi non è appassionato di “storia della guerra”, ma lo è di altri temi.

Poi, il modello di #Historytelling” più apprezzato è quello che impiega delle “brevi storie ispiratrici”.
Ti chiederai: perché? Come funziona una storia? Si ritiene che le brevi storie siano delle “cose per bambini”. Invece l’esperienza ci ha insegnato che, come esseri umani, noi bramiamo ascoltare e condividere storie di qualunque grandezza. C'è un potere nelle storie che può trasformare le nostre vite, catturare l'immaginazione e le emozioni, ispirare e motivarci.
Vuoi fare un punto o sollevare un problema? Fallo, ma per convincere l’interlocutore e per fargli poi ricordare l’episodio, raccontagli una storia.
In questo senso il valore delle storie è ben illustrato da un proverbio dei nativi americani che dice: “Raccontami un fatto e io l’imparerò; dimmi una verità e io ti crederò; ma raccontami una storia e io la conserverò nel mio cuore per sempre”.

L’uso di brevi storie ispiratrici può addirittura rinforzare il concetto di #Historytelling. Perché?
Viviamo vite frenetiche e ci rimane poco tempo per soddisfare i nostri bisogni spirituali. A volte ci sentiamo come se alla nostra esistenza mancasse qualcosa. Fortunatamente abbiamo un mezzo per colmare questa lacuna, ed è leggere storie ispiratrici.
Le storie ispiratrici, specialmente quelle brevi, giocano un ruolo fondamentale nelle nostre vite; da loro possiamo imparare molto. La loro esistenza è antica quanto il concetto di paradiso e inferno: nessuno può determinare quando e dove queste storie siano effettivamente nate, ma hanno sempre avuto la funzione di sviluppare la personalità e la crescita di chi le legge o le ascolta.
Ciò avviene perché queste storie toccano il cuore e creano emozioni. Spesso contengono conoscenze che possiamo usare per sviluppare una più forte personalità. Non devono essere necessariamente “allegre”, perché devono servire da “chiave” per rinforzare il nostro carattere.

C’è anche una testimonianza di Gesù sulle storie brevi?
Il valore delle storie brevi è confermato dall’uso che ne ha fatto Gesù: uno dei metodi da lui impiegati per comunicare il suo messaggio erano le parabole, brevi storie terrene, semplici, ma con un alto significato “celeste”.
Quando iniziò a predicare con le parabole, i suoi discepoli gli posero l’ovvia domanda: “Perché le usi?”. Gesù diede questa spiegazione: “Comunico con i potenziali fedeli mediante le parabole perché altrimenti vedendo non vedono, udendo non odono, e alla fine non comprendono”.
Teniamo presente che a quei tempi la grande maggioranza delle persone non era interessata alla verità di Dio, quindi capiva con difficoltà. Il pubblico di Gesù non era fertile abbastanza, ma la parabola (o storia breve) ha la caratteristica di insegnare a tutti, sia che vogliano imparare oppure no! Sappiamo che il metodo ha funzionato.

Ma quali storie fra quelle già pubblicate su Linkedin troveranno posto nella prossima pubblicazione?
Fra le storie pubblicate su Linkedin (oltre 200), abbiamo scelto le 60 “best of”, sulla base delle valutazioni dei lettori, in particolare delle loro “reaction”.
Alla lettera, le reaction (o reazioni) sono i pulsanti di interazione fra utenti che esprimono gradimento nei confronti di un contenuto con un voto, senza dover per forza commentare i contenuti con le parole.
Spero che i lettori che mi seguono su Linkedin, in particolare i molti che hanno caldeggiato l’iniziativa, apprezzino la scelta e quindi si godano questo libro.
E allora, buone Storie! E buona lettura!