Interviste


Michele Romano Michele Romano

Dal volume N° 68

Storie vere: TMT International, il valore... di un sensore

 

SPECIALE “IMPRESE DI VALORE” – BEST VALUE AWARD 2020: MARCHE
V+ INTERVISTA ALFREDO SPINOZZI, CEO TMT INTERNATIONAL

Fornire servizi di manutenzione per le parti meccaniche di autocarri e semirimorchi doveva essere una sorta di svago per tre amici che, cinquant’anni fa, fondarono TMT International a San Benedetto del Tronto, la città delle Palme, uno dei più bei litorali dell’Adriatico. Ebbene, mezzo secolo dopo, l’azienda è diventata uno dei player più innovativi nella produzione di soluzioni per le piccole e grandi flotte dell’autotrasporto.
Sotto la guida di un ingegnere meccanico, Alfredo Spinozzi, l’azienda marchigiana ha cambiato pelle, investendo in ricerca, rivoluzionando un mercato bisognoso di innovazione ma poco propenso ad accettarla, creando valore: come conferma la leadership nelle ultime due edizioni del Best Value Award e, nello stesso periodo, l’essere quarta in Italia e 52esima in Europa per trend di crescita.
TMT International è una piccola azienda, un piccolo gioiello che fa della tecnologia e della creazione di valore la sua forza. Dice il CEO: “Se un'azienda crea valore non è solo una questione di cultura, ma piuttosto di visione: già qualche anno fa, sapevo dove ci saremmo posizionati. La fortuna è importantissima, ma avere una visione del futuro, del lavoro, del mercato sono i miei compiti quotidiani”.

Quindi ci può dire oggi dove sarà TMT International nel 2050…
Guardi, con la situazione congiunturale attuale l’orizzonte visibile è quello a tre, quattro anni al massimo. Siamo partiti da zero nel 2015 come una Pmi innovativa e posso dire che l’azienda, nel breve, sarà sicuramente tra i primi player europei nel nostro settore. E tra qualche anno, diventerà la numero uno al mondo.

E allora perché non sta pensando al 2050?
Perché oltre ad avere una vision chiara, è necessario che ci sia una strategia concreta e modificabile in ogni momento. Oggi siamo considerati la prima azienda italiana come tecnologia, gamma di produzione e diffusione sul mercato. Ma devo essere concreto: operiamo nel settore della logistica, all’interno del quale sono in atto profondi cambiamenti. Oggi siamo in una situazione del tutto diversa rispetto a dieci anni fa, e tra altri dieci saremo in una situazione del tutto diversa dall’attuale. Ho avuto l'intuizione di concentrare tutta la produzione dell'azienda nella logistica intermodale, quindi nel trasporto strada-mare, strada-ferrovia. Questa era e rimane, senza ombra di dubbio, la nostra forza tanto più in questo momento, perché tutto il trasporto mondiale si sta spostando su mare e ferrovia.

Significa che siete già preparati a questa transizione?
Abbiamo veicoli costruiti appositamente per viaggiare su queste nuove strade: li abbiamo pensati, progettati e realizzati diversi anni fa, quando non li voleva nessuno, ci dicevano che non servivano. Ora sono i prodotti più richiesti dal mercato mondiale. Poche settimane fa sono stato a Dubai: la transizione ambientale è un tema globale. TMT International ha prodotti, ha tecnologia, ha clienti per questo obiettivo: dobbiamo solo raggiungerli.

E questo non è il momento migliore per muoversi verso i clienti…
Fin quando è stato possibile, sono stato io, da solo, a muovermi anche all’estero. L’anno scorso sono stato solo 30-35 giorni fuori dall'Italia, ma, piuttosto che prendere l’aereo per fare uscite di pochi giorni, ho utilizzato l’auto: 13.500 chilometri in giro per l’Europa, fino alla Finlandia per ascoltare di persona i nostri potenziali nuovi clienti.



La crescita che ha in mente passa dunque anche attraverso l’export?
Il nostro mercato oggi è prevalentemente europeo, lo considero una sorta di mercato interno allargato. Già da due anni abbiamo un partner in Australia al quale affidiamo i nostri componenti per essere assemblati; a Dubai abbiamo stretto un accordo di rappresentanza con un un'azienda che ci rappresenterà in tutta l’area mediorientale e che ci consentirà una crescita importante. Ho diversi accordi internazionali sulla mia scrivania, pronti per essere firmati: TMT International è in grado di rispondere alla nuova richiesta di logistica e, soprattutto, è in grado di leggere in anticipo le richieste dei clienti e di fornire loro risposte tecnologiche.

La tecnologia come valore…
Sì! I grandi costruttori di automobili ci hanno insegnato che, grazie al cellulare, si possono controllare tutte le funzioni vitali della vettura, ma anche ad esempio quelle dell’abitazione. Ebbene, questa capacità non era per nulla utilizzata nel settore dell’autotrasporto, tanto più nel momento in cui viene sganciata la motrice dal rimorchio: non c'è più l’alimentazione elettrica e il rimorchio scompare, non si hanno più informazioni che invece potrebbero essere utili.

Come avete risolto questa assenza?
Con un dispositivo telematico, TrailerMasterTechnology®: diversi sensori applicati sul rimorchio che consentono di avere una sorta di telemetria spinta, registriamo tutte le funzioni vitali e fondamentali. Facile mettere i sensori su un macchinario industriale o su una vettura, molto più complesso sul rimorchio di un mezzo pesante che si muove per strada. Questa nostra tecnologia consente all’autista di interagire in ogni momento con tutto il suo automezzo: i nostri competitor hanno agito sulla meccanica, noi siamo andati oltre, agendo anche nel campo dell’elettronica.

Arrivando fino alla tecnologia predittiva che nel manifatturiero sta prendendo piede da poco…
Da remoto e attraverso alert si riesce a capire l'usura di determinati componenti o l'aumento di temperatura, consentendo di intervenire prima che si determini un guasto. Stiamo studiando un algoritmo che, monitorando la temperatura degli pneumatici, riesce a fornire una valutazione della convergenza del rimorchio e delle sue sospensioni: in poche parole se il veicolo sta andando dritto, se sta consumando correttamente gli pneumatici, se sta viaggiando nelle migliori condizioni possibili.

Chi si occupa di ricerca e sviluppo insieme a lei?
Abbiamo professionalità interne, e per tematiche specifiche lavoriamo con università, centri di ricerca e tecnologici esterni.

C’è un altro tema che avete affrontato in anticipo, quello ambientale…
Ancora ci viene incontro l’innovazione tecnologica che ci consente di alleggerire i rimorchi e abbassare il consumo di carburante.

 

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