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Buon giorno e buon proseguimento d’anno nuovo… Due settimane di feste alternate a giorni di “relaxing work”, come mi viene spontaneo definire quelle ore di lavoro indisturbato passate in ufficio in pochissimi, un tempo meteorologico poco favorevole ad attività all’aperto, il tempo per leggere un po’ più del solito, incluso il nuovo magazine. Innanzitutto, complimenti per il gruppo di lavoro: Direttore eclettico e Comitato scientifico di tutto rispetto. Non conoscevo ancora Mario Furlan e Francesco Marcolin: profili interessantissimi e discipline intriganti. Eccomi qua con le riflessioni che ho buttato giù d’istinto durante la lettura. Buono che sia bimestrale: in due mesi si ha tempo di leggere, rileggere, approfondire, ecc. Infatti, uno dei plus che personalmente ho potuto cogliere è la possibilità di estendere le conoscenze non solo verso gli argomenti trattati, ma anche nei confronti degli autori dei vari articoli. Il Post It giallo che ti dice Chi è colui che scrive, ti stimola a cercare ulteriormente, allargando i confini. Insomma, anche quando hai finito di leggere la rivista, non hai per niente finito di leggere… Altra cosa positiva: l’aver evidenziato alcune frasi degli articoli. A parte l’aspetto legato alla enfatizzazione del messaggio, e alla facilitazione della memorizzazione (servizi apprezzati dal lettore), per una come me che qualsiasi cosa legga ha bisogno di sottolineare e di fare note per sentirla sua, c’è stata subito una sensazione di familiarità, di comfort... Ancora, la brevità degli articoli: anche questa una scelta vincente. Permette al lettore di sfruttare per la lettura qualsiasi ritaglio di tempo; dalla pausa caffè ai 10 minuti serali, prima che gli occhi si chiudano per la stanchezza. La grafica allegra, le immagini emozionali, il carattere della scrittura di buone dimensioni, una impaginazione che “respira”, tutto mi è sembrato coerente con un preciso stile di impostazione. Bella l’interattività che stimolate con lo spazio dedicato alla corrispondenza, ma ancor di più quello che vorrete dedicare a singole storie. Credo che di gente sconosciuta che abbia da raccontare storie interessanti e bellissime ce ne sia davvero tanta. Diamogli voce… Tutto questo per invitarvi a perseverare con la vostra rivista a insegnare l’arte di sedurre l’acquirente, guidare la vendita, convincere all’acquisto e via discorrendo, sempre nel rispetto di una logica win-win, dove entrambe le parti in gioco possano trarre un vantaggio dall’operazione, dove il leit-motiv sia l’etica. BRAVI TUTTI E IN BOCCA AL LUPO!!! Luisa Capitanio (Lineabeta Spa – Direzione commerciale)
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